Zafferano Silano: dalla Calabria interna agricola, una bella storia aziendale tra leggenda e innovazione

Secondo recenti studi scientifici, quello coltivato sull’altopiano dall’azienda agricola Garofalo Emilio, con un’elevata concentrazione di picrocrocina e di safranale (la proprietà amaricante e quella della profumazione) rientra nella “Categoria I”, la più alta in termini di qualità

Natalina Rizzuto e Francesca Garofalo
dell’azienda silana Garofalo Emilio

C’era una volta… un Croco. Non iniziano tutte così, le favole che narrano l’amore? Ed è proprio in una struggente storia d’amore, che la mitologia greca colloca la nascita del fiore dello zafferano. Il giovane guerriero Krokus è innamorato della ninfa Smilace, un amore, però, contrastato dagli dèi, a tal punto che portano Krokus a suicidarsi, con Smilace che impazzisce per il dolore. Gli dèi, pentiti del fattaccio, concedono ai due innamorati di rivivere in due piante: la ninfa, nella Smilax Aspera (la salsapariglia nostrana); il guerriero, nel Crocus Sativas (lo zafferano, appunto).

Sono diverse le leggende che ruotano attorno al fiore dello zafferano. Nella mescolanza fra le divinità greche e romane, c’è per esempio quella del dio Mercurio che avendo colpito per errore il suo amico Croco, tinge del suo sangue il fiore di una pianta affinché gli uomini ricordino per sempre il nome dell’amico. E ancora, come racconta Omero nell’Iliade, lo zafferano ha grande popolarità presso i greci secondo i quali i fiori di Croco fanno da giaciglio a Zeus.

Fiori di zafferano sull’altopiano della Sila

Ma come arriva lo zafferano dalle nostre parti questa spezia che si coltiva da tempo immemorabile in Asia minore, in Persia, in Grecia? Da principio viene utilizzata solo per tingere le stoffe. In Calabria ha origini antichissime, già radicata in età greco-romana con una tradizione agricola consolidata, la produzione raggiunge importanti quantitativi sotto i Borbone nel Regno delle Due Sicilie, in particolare nell’area della provincia cosentina.

Perché il nome “Zafferano Silano”? È nato dalla curiosità dell’azienda agricola Garofalo Emilio, che nel ricercare e capire le esigenze colturali, nello studiare le caratteristiche di questa pianta, si è avviata a coltivarla (tutto completamente a mano, e senza l’utilizzo di prodotti chimici) con impegno e passione a Contrada Pallone, nel comune di Marzi (CS), ad un’altitudine s.l.m. che va da 900 m a 1200 m, ad ovest del Parco Nazionale della Sila Piccola.

Fasi della lavorazione

Il prodotto si ricava dagli stimmi essiccati del Crocus Sativus, una pianta erbacea perenne alta dai 15 ai 40 centimetri che appartiene alla famiglia delle Iridacee, costituita da un bulbo rotondo rivestito da una tunica brunastra. Quando lo zafferano fiorisce, è di 3 colori: viola, giallo e rosso.

Ad ognuno di questi 3 toni cromatici corrisponde una funzione botanica. La parte esterna, il perigonio, è formata da 6 petali viola e di consistenza vellutata che hanno la funzione protettiva e contengono gli organi sessuali della pianta. La parte maschile è il polline che si localizza sulle 3 antere, di colore giallo vivace. La parte femminile è composta dall’ovario che ha come parte ricettiva gli stimmi: 3 lunghi fili di colore rosso vivo. Oggi questa spezia vene utilizzata principalmente in cucina, ma anche nel campo farmaceutico.


È un’importante fonte di vitamina B2. Studi scientifici confermano gli effetti positivi sul sistema nervoso centrale, le malattie ischemiche, le malattie cardiovascolari, la pressione sanguigna, il sistema respiratorio, la funzione renale, il flusso sanguigno oculare, la funzione della retina. Lo zafferano è un potente antiossidante, aiuta l’organismo a combattere i radicali liberi aumentando le resistenze immunitarie e agendo come generatore di vitamina A. Altri recenti studi sullo zafferano coltivato sull’altopiano silano hanno rilevato un’elevata concentrazione di picrocrocina e di safranale, che sono rispettivamente la proprietà amaricante e della profumazione. Con questo studio Zafferano Silano è rientrato nella “Categoria I”, la più alta in termini di qualità.

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