Pastificio Pascuzzo, con lo snack “made in Calabria”, dalla Sila fino in America del Nord

Una famiglia di operosi e tenaci mugnai calabresi ha trasformato il proprio panificio in una piccola\grande industria che esporta il 90% della produzione all’estero e che ha cuore oltre la tradizione, l’ambiente e la sostenibilità

di Maria Teresa Improta

Le deliziose “freselle”
del Pastificio Pascuzzo

Specialità gustose e genuine raccontano il volto migliore della Calabria. Un territorio magnifico, ma anche rude, ancora con grandi difficoltà, ma che resiste e con resilienza riparte dalla tradizione. Nella Sila cosentina, a Parenti, una storica famiglia di mugnai dal 1960, con passione e spirito di sacrificio si adopera per unire ricette artigianali e innovazione. Si tratta del Panificio Pascuzzo, che negli anni ha saputo trasformarsi, senza perdere la propria identità, dando vita a una piccola\grande industria che esporta il 90% della produzione fuori regione. E riserva un’attenzione particolare al rispetto dell’ambiente e alla tutela dell’ecosistema.

Gli apprezzatissimi “tarallucci”,
snack “made in Calabria”
richiesti all’estero e prodotto
di punta di Pascuzzo

Tradizione e innovazione

I prodotti Pascuzzo sono il risultato di segreti culinari tramandati di generazione in generazione, ottenuti dalla lavorazione di ingredienti semplici e naturali come farina, semola, sale e acqua cristallina che sgorga dalle sorgenti della Sila. Negli anni, la piccola azienda a conduzione familiare ha ampliato la sua gamma di proposte, affiancando alla panificazione la produzione di pasta artigianale trafilata al bronzo, taralli e ghiotti dolciumi. Usando materie prime di qualità certificata e una tecnica che prevede impasto a basse temperature ed essiccazione lenta, riesce a ottenere risultati brillanti, apprezzati sul mercato anche al di fuori della Calabria. Il tutto, rispettando alti standard che hanno portato il panificio silano, oltre ad essere inserito tra le eccellenze italiane e ad avere la certificazione biologica, ad acquisire il marchio BRCGS (British Retail Consortium Global Standard) per la sicurezza alimentare.

Gli snack silani ecosostenibili

Le prelibatezze sfornate nel cuore della Sila sono frutto di una produzione sostenibile. A partire dagli imballaggi ecologici, l’azienda ha scelto di fare impresa con un approccio ambientalista. Il panificio utilizza, infatti, energia pulita, alimentando l’attività con pannelli fotovoltaici, senza impattare sul territorio silano ed evitando di immettere inquinanti in atmosfera. Ogni giorno, da Parenti vengono spediti al nord Italia, ma anche in Canada e Stati Uniti, pasta artigianale (tagliatelle, paccheri, fusilloni, calamarata, tortiglioni, ecc.), dolci (bocconotti, panettone, colomba e la tipica pitta ‘mpigliata), frese e freselle “made in Calabria”. Tra questi, gli snack calabresi risultano i più richiesti all’estero. Si tratta di tarallucci (alla cipolla, al peperoncino, con mandorle o nocciole), crostini, bruschette, scaldatelle e treccine al finocchio salubri e pratici da consumare per spuntini improvvisati. E recapitati assicurando che freschezza e caratteristiche organolettiche restino intatte.

La passione di una giovane geometra

A contribuire ogni giorno alla gestione dell’attività, è una giovane geometra abilitata, che esercita la libera professione. Si chiama Marika Veltri, nipote dei fondatori del Panificio Pascuzzo. “L’azienda è stata creata da mio nonno e mia nonna – racconta – papà e zio l’hanno fatta crescere, poi siamo entrati a farne parte anche io e mio fratello. Sono una geometra e ho un mio studio a Parenti, ma da oltre due anni mi dedico al panificio che ho sempre frequentato sin da bambina per dare aiuto alla famiglia. Mi piace davvero tanto questo mestiere. Ho riflettuto molto e ho maturato la scelta di voler investire in questo settore, e a breve, quando chiuderò gli ultimi progetti ai quali sto lavorando, smetterò di fare il lavoro di geometra. Il panificio è il luogo che mi ha formata come persona, come donna, come cittadina, come professionista, nel quale ho trascorso il tempo libero sin da quando sono nata, fa parte della mia vita”.

Lo stabile in cui ha sede l’azienda a Parenti (Cs)

Restare in Calabria e creare occupazione

Dal 1983 – ricorda Marika – i nostri prodotti da forno sono realizzati a livello industriale. Lavoriamo su due turni, siamo almeno 21 persone. E possiamo tranquillamente affermare che grazie alla nostra attività, una ventina di famiglie (compresa la nostra), pur essendo residenti in un territorio caratterizzato da altissimi tassi di disoccupazione ed emigrazione, ha uno stipendio a fine mese sul quale contare. È una soddisfazione immensa per me e mio fratello che abbiamo scelto di restare in Calabria per investire nella nostra terra. Sono convinta che ne valga la pena, soprattutto per la qualità di vita. Certo, abitare in un paesino della Sila, ha dei limiti sia sul piano lavorativo che logistico, affrontiamo diverse difficoltà come azienda, non è facile, ma crediamo nella bontà del nostro progetto”.

All rights reserved (© Riproduzione riservata) – Photo credits, Panificio Pascuzzo

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