Mattia Scaramuzzo ora sogna di diventare produttore con De Laurentiis e Cecchi Gori suoi mentori…

L’ideatore di “Cineicontriamoci”, originario di Acri (Cs), ha dalla sua un cursus honorum di tutto rispetto e un’eccezionale spinta creativa

di Giovanni Cristofalo

Mattia Scaramuzzo con Carlo Verdone

Mattia Scaramuzzo è un artista poliedrico, con svariate esperienze nel settore cinematografico e non solo. Originario di Acri (Cs), per anni ha vissuto a Roma e oggi è direttore artistico di “Cineincontriamoci”, un format nato nella sua città, che gli ha permesso di esprimere sin dagli esordi il sincero amore per il proprio territorio e di dare sfogo alla sua incontenibile creatività.

La sua carriera prende il via già dalle scuole Superiori, quando dirige diversi cortometraggi che vincono premi a livello regionale e nazionale. A 18 anni, grazie alla sensibilità e all’amicizia stretta con il regista Neri Parenti, inizia a vivere e respirare l’aria del set, proponendosi come stagista nei cosiddetti “Cinepanettoni” e facendo esperienza con due “mostri sacri” del settore: Massimo Boldi e Cristian De Sica.

A 21 anni la sua prima apparizione come attore sul grande schermo nel film “Posti in piedi in paradiso” a fianco di Pierfrancesco Favino, con la regia di Carlo Verdone. Con quest’ultimo ha girato sei film, oltre ad aver consolidato un importante rapporto di amicizia oltre che professionale: nel 2016 Verdone è ospite di Scaramuzzo in Calabria, per una raccolta fondi da devolvere ai paesi terremotati. Oltre a Verdone e Parenti, collabora con un altro grande del cinema italiano, il regista Pupi Avati, che gli assegna il ruolo di segretario di produzione nella fiction girata sull’alto Ionio cosentino “Le nozze di Laura”, andata in onda in prima serata su Rai uno. Sempre con Avati, lavora nel “Fulgore di Dory” e in “Dante”.

Nel 2017 vince un premio alla mostra del cinema di Venezia come produttore esecutivo del docufilm “Genialità italiana”, prodotto da Old Cinema in collaborazione con il gruppo assicurativo Generali Italia.

Una delle produzioni di Scaramuzzo, il Cine Movie Food

Da un po’ di tempo Scaramuzzo è impegnato con entusiasmo nel far sì che le maestranze del cinema conoscano la Calabria, i suoi posti noti e quelli meno conosciuti, con una forte e convinta azione di stimolo per utilizzare le sue inesauribili e spettacolari locations. A 25 anni produce il suo primo docufilm dal titolo “La penna di Bruzio” dedicato a vita e opere del poeta e scrittore calabrese Vincenzo Padula, con la regia di Giulia Zanfino.

“Cineincontriamoci” fa conto su tante iniziative legate al sociale, all’ambiente, al turismo, alla storia e alle tradizioni, e personaggi del calibro di Carlo Verdone, Ornella Muti, Alessio Boni, Manuela Arcuri, Andrea Roncato, Pupi Avati, hanno convintamente accompagnato questa kermesse ideata da Scaramuzzo a partire dal 2012, non dimenticando il “Cinebookfood” e il “Cinemoviefood”, altre due iniziative collaterali per aiutare e stimolare la proiezione di cortometraggi nel territorio acrese e nell’hinterland lungo l’intero anno.

Mattia Scaramuzzo ora sogna di diventare produttore, e pare che De Laurentiis e Cecchi Gori possano essere suoi preziosi mentori…