18 Feb Louiselle (al secolo Maria Luisa Catricalà) e l’intramontabile “Andiamo a mietere il grano”
Un ricordo della nota cantante originaria di Vallelonga (Vv) ad un anno dalla scomparsa. Nel 1965 avrebbe dovuto partecipare al festival di Sanremo

Ad un anno circa dalla sua scomparsa, un ricordo di Louiselle (al secolo Maria Luisa Catricalà) nativa di Vallelonga (Vv), infanzia all’Isola d’Elba e poi trasferimento a Roma, cantante “pop” e “beat” degli anni Sessanta e Settanta, nota al grande pubblico italiano e straniero (Spagna e America latina in particolare) – come ben ricorda il sito Calabrians most famous – soprattutto per Andiamo a mietere il grano, great hit dell’estate 1965, motivetto-tormentone indimenticato, che ha travalicato le generazioni.
Scoperta dal paroliere Carlo Rossi, compagno di musica e di vita, fu scritturata dalla casa discografica RCA Italiana e nel 1964 incise i primi dischi partecipando al “Festival delle Rose” con il brano Il momento giusto. L’anno successivo avrebbe dovuto partecipare al “Festival di Sanremo” in coppia con Dalida (originaria anche lei calabrese, di Serrastretta, Cz) ma la RCA decise per il ritiro dei suoi artisti in gara, con il brano Ascoltami che ottenne comunque un buon successo.
La grande popolarità arriverà qualche mese dopo grazie alla partecipazione a Un disco per l’estate, dove tornò per vari anni sempre con buoni risultati proponendo Il pontile (1966), La scogliera (1968), La vigna (1969). Fu poi in gara al Festival di Napoli 1970, in finale con i brani Quanno sponta primmavera e Funtanella, eseguiti a fianco di Nunzio Gallo e Mario Da Vinci. La canzone Mia è colpa mia, di Rossi/Bezzi, vanta arrangiamenti orchestrali di Ennio Morricone con il Coro de I Cantori Moderni di Alessandroni (1964).

di Louiselle

Nel 1992 incide l’album Spaghetti Country. Nel 2004 fu autrice del testo di Nando, successo di Teo Mammucari. Nell’ottobre 2008 e nel dicembre 2010 partecipò alla trasmissione televisiva I migliori anni, condotta da Carlo Conti. Il 26 settembre 2010 fu una delle identità nascoste nel gioco I Soliti Ignoti, condotto da Fabrizio Frizzi.
Foto: Wikipedia – Copertine dei dischi
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