13 Lug “Lisa dagli occhi blu”: era tutto calabrese l’indimenticabile tormentone dell’estate del ’69
Cantata da Mario Tessuto, tra le canzoni più gettonate di sempre, è stata scritta da Mario Guido, giovane studente del Liceo Classico di San Demetrio Corone (Cs), innamorato della sua compagna di banco Elisa Maria Sposato, di Mesoraca (Kr), e a lei dedicata
di Michele Minisci

Chi non ricorda il famoso ritornello “Lisa dagli occhi blu, senza le trecce ormai non sei più tu…”, cantata da Mario Tessuto con i testi di Giancarlo Bigazzi e le musiche di Claudio Cavallaro, tormentone estivo per antonomasia pubblicato dalla Warner Music Italia il 12 luglio del 1969, proprio alla fine di quei “favolosi” anni Sessanta rimasti nella memoria collettiva del Bel Paese, nel bene e nel male, ormai in maniera indelebile?
In tutti i mitici juke box, quell’anno non si sentiva che quella canzone, e nel giro di pochi mesi quel 45 giri vendette più di un milione di copie… Il brano, secondo classificato a Un disco per l’estate, a Saint-Vincent, diventò in breve tempo una delle hit dell’anno, oltre che uno dei brani simbolo, e da essa venne anche tratto un omonimo musicarello, diretto da Bruno Corbucci. Rimase in classifica tra i primi dieci per quindici settimane, restando al primo posto due settimane dal 16 al 23 luglio e ritornandoci per altre quattro settimane dal 20 agosto al 10 settembre.

a Saint-Vincent durante “Un disco per l’estate”
Ma pochi sanno che quelle parole così ben cantate, le aveva scritte prima, sotto forma di poesia, Mario Guido, originario di Bisignano in provincia di Cosenza, un giovanissimo studente del Liceo Classico di San Demetrio Corone, un piccolo centro di etnia arbereshe, gli albanesi arrivati in Italia più di 5 secoli fa per sfuggire alle persecuzioni dei turchi ottomani, dedicandole alla sua compagna di scuola, Elisa Maria Sposato, della classe II B, diventata “galeotta”, anche se quell’infatuazione non è stata mai corrisposta (”classe seconda B, chi avrebbe detto che poi finiva qui”).
Quella ragazza si chiamava Elisa Maria Sposato, nata a Mesoraca (Kr). Il padre, originario di San Demetrio Corone, era appuntato dei carabinieri e in quel periodo si trovava a Mesoraca. La ragazza ha poi frequentato il Liceo a San Demetrio Corone e successivamente si è laureata in Lettere moderne a Messina. Ma la sua vita si è svolta sostanzialmente a San Giovanni in Fiore, sull’altopiano silano, dove per 40 anni ha insegnato al Liceo classico e poi alle Medie. Qui si è sposata con un noto imprenditore, e poi si è trasferita a Roma, dove si è spenta qualche anno fa.

Quell’ormai famoso testo, sotto forma di poesia, era stato poi venduto ad un piccolo produttore musicale per sole 180 mila lire (sic!) e quindi arrivato per vie traverse ai più esperti e “smagati” autori, Bigazzi e Cavallaro.
Il mancato poeta Mario Guido, anche lui insegnante, è venuto a mancare nel febbraio del 2022, mentre Mario Tessuto ci ha lasciato nel dicembre del 2024.
Photo credits: Archivio Michele Minisci – Wikipedia
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