La “ricetta” del successo di Luigi Ferraro, chef calabrese giramondo

Ha conquistato i palati di 4 continenti: Europa, Asia, Africa e America. Dopo Muscat in Oman, oggi vive a Doha, in Qatar, a capo di un team di oltre 100 membri. “E’ un po’ che non metto le mani in pasta – racconta – e sono lontano dai fornelli. Mi occupo di gestione, finanza e qualità dei prodotti, da Executive Chef è un ruolo soprattutto manageriale-gestionale. Restare fedeli alle proprie origini è comunque il mio credo”

di Maria Teresa Improta

Luigi Ferraro ritratto a Doha, Qatar

Semplicità, ma anche creatività: sono le qualità che meglio descrivono la ricetta del successo di Luigi Ferraro, chef calabrese giramondo (nato a Cassano allo Jonio, Cs), anni di brillanti esperienze lavorative alle spalle. Ormai “cittadino del mondo”, vive da tempo dove lo ha portato il suo lavoro. Subito dopo essersi diplomato all’Istituto Alberghiero di Castrovillari (Cs) ha iniziato a viaggiare e frequentare posti lontani dall’Italia: Africa, Asia, America, Europa.

Attualmente è a Doha, in Qatar, dove ricopre il ruolo di Executive Chef nell’elegante e lussuoso Four Seasons Resort and Residence “The Pearl Qatar”, punta di diamante di una delle migliori compagnie alberghiere a livello planetario: in questo eccezionale hotel, gestisce 8 outlets con diverse tipologie di cucina, e sta a capo di un team di oltre 100 membri. Ha iniziato il suo percorso in questa nuova struttura quasi 2 anni fa.

Nella carriera dello chef Luigi Ferraro, prima di Doha, sono state diverse le esperienze professionali significative estere: ha trascorso vari anni a Mosca, durante i quali ha partecipato anche ad una competizione culinaria internazionale vincendo due medaglie d’oro. Poi ha deciso collaborare con lo Shangri-La Hotel inizialmente in India, a New Delhi e a Bangaluru; poi in Thailandia, a Bangkok; quindi, alle Mauritius, e nell’Oman a Muscat. Successivamente ha lavorato come executive sous chef all’Intercontinental Hotel in Bahrein e in Oman, fino al trasferimento al Four Season Hotel Doha West Bay in Qatar (dove gestiva 10 ristoranti con diverse tipologie di cucina e un gruppo di 120 cuochi provenienti da ogni parte del globo) e in seguito come executive chef in Egitto, al Cairo. Grazie al suo lavoro svolto per più di 3 anni al FS Doha West Bay, è stato chiamato ad aprire il secondo Four Seasons a Doha.

L’amore per la cucina senza “compromessi”.

Baccala, patata della Sila Igp
e peperone crusco
Un raffinato primo piatto
di Luigi Ferraro

Luigi Ferraro è un cuoco che riconosce il valore delle tecniche moderne ed esprime il suo amore per la cucina di qualità senza confusioni. Uno chef che progetta con la mente, ma si manifesta sempre con il cuore. Nei suoi piatti, arricchiti dall’eleganza della cucina italiana, convivono note creative e gusti particolari che raccontano le contaminazioni di uno stile formato lavorando in costate tour tra destinazioni diverse e lontane. Adora scoprire nuove realtà e, soprattutto, imparare da tutti e da tutto.  “Quando si viaggia come cuoco – secondo Ferraro – bisogna cercare di esser fedeli alle proprie origini, ma allo stesso tempo aprirsi a nuove culture e gusti. Vivere e, soprattutto, lavorare all’estero, ti cambia la vita per sempre”.

Il ruolo manageriale-gestionale di chef Ferraro.

Sono ormai un po’ di anni che non metto più le mani in pasta – spiega – e sono lontano dai fornelli. Mi occupo più di gestione, finanza e di qualità dei prodotti. Da quando sono diventato Executive Chef, ricopro un ruolo soprattutto manageriale-gestionale. Il mondo della ristorazione è dinamico, bisogna sempre essere all’avanguardia, questo di solito è l’obiettivo principale, una necessità. La clientela che frequenta i nostri ristoranti è esigente, gente colta e facoltosa, viaggia spesso; a volte ci troviamo a dover adattare le esperienze alle preferenze individuali“.

Le differenze con l’Europa

Pecorino crotonese nell’orto
Alici marinate al biondo tardivo
di Trebisacce

In generale in Qatar – chiarisce Luigi Ferraro – si trovano nei menu molte più scelte vegetariane e vegane. Qui ingredienti come legumi, frutta secca, verdure e cereali sono la base per soddisfare soprattutto i clienti locali, ma anche un pubblico più ampio di varie nazionalità. Prodotti di origine animale sono anche presenti, ma con qualche limitazione, tipo il maiale. Non ci sono, invece, particolari proibizioni sui prodotti ittici. Si sta diffondendo la propensione ad introdurre, o sostituire, molti prodotti con quelli locali, qui sempre di più, visto il costo delle importazioni. Credo che la differenza principale con l’Europa sia la varietà del personale: qui è molto più multietnico, anche se c’è principale influenza asiatica. Non so onestamente in Italia come sia la situazione attuale, ma ricordo che l’Inghilterra era avanti su questo già 20 anni fa. Ho lavorato per un paio di anni lì qualche mese periodicamente. Ho avuto la fortuna di fare una delle mie prime esperienze lavorative fuori dall’Italia in un famoso ristorante giapponese, ed è stato davvero entusiasmante“.

Premi e riconoscimenti alla carriera

La passione con la quale lavora Ferraro è stata attestata e lodata negli anni da numerosi premi e riconoscimenti. Tra questi: il XIV Premio Professionalità Italiana a Montecarlo, nel Principato di Monaco; il XXIV Premio Internazionale La Calabria nel Mondo a Roma; le 2 medaglie d’oro vinte all’International Kremlin Culinary Cup; l’Italian Quality – The Italian Restaurants in the World a Mumbai; il Best Chef in India Award in the Best Modern European Cuisine category al Top Chef 2016 Awards di New Delhi; l’Eazydiner the Best European Restaurant in Hotel for the year 2016 a Nuova Delhi; il FACT Awards 2019 – Best International Restaurant in Bahrain; nonché FACT Awards 2022 – Best Pool Restaurant in Doha.

La copertina del libro realizzato
per Rubbettino Editore

Tra gli eventi e le cene organizzati, ricorda con entusiasmo il Dinner Gala del Festival di Sanremo nel 2014 e la cena di Gala a Expo Milano 2015 nel padiglione Italia; per la settimana del protagonismo calabrese ha lì ricevuto la nomina dalla Regione Calabria di ambasciatore della cucina calabrese nel mondo. Numerosi anche gli show cooking tenuti in eventi e manifestazioni, come: Expo Milano 2015 nel padiglione Alitalia-Etihad; PIR Moscow; Taste Moscow; Indian cooking show; Salone del gusto di Torino e Tutto Food Milano.

Diverse le collaborazioni televisive in Russia, India e Oman, ma anche in Italia con Rai e Mediaset in: The Cooking Show; Uno Mattina; e Tg5 Gusto.

Coinvolto in vari progetti editoriali, ha pubblicato il libro “Calabria, in tutti i sensi – Un viaggio con Luigi Ferraro”, edito da Rubbettino, un’opera innovativa incentrata sui prodotti della sua terra d’origine, un viaggio entusiasmante alla scoperta delle eccellenze, un tour per far conoscere la Calabria “buona”, in tutti i sensi.

All rights reserved (© Riproduzione riservata) – Photo credits, Luigi Ferraro

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