La Calabria in un barattolo: sapori veri tra tradizione e qualità a chilometro zero

Nella Valle del Savuto, a Marzi (CS), l’impresa a conduzione familiare “Scalzo Conserve” con resilienza promuove le eccellenze locali, bandendo le adulterazioni chimiche, facendo innovazione e creando energia pulita

L’antico casale dell’azienda Scalzo

di Maria Teresa Improta

Tradizione e sostenibilità. Nel cuore della Valle del Savuto, a Marzi (CS), nella Presila cosentina, la famiglia Scalzo da oltre mezzo secolo promuove i veri sapori di Calabria attraverso prodotti tipici locali a chilometro zero.

Gustose ricette tramandate da generazioni, che la signora Carmelina, custode di antichi saperi culinari, dal 1973 ripropone valorizzando le eccellenze del territorio. Si tratta di produzioni artigianali di alta qualità, che ricordano i profumi e i colori dei boschi e dei ruscelli incontaminati di una terra capace di sorprendere e ammaliare con i suoi paesaggi mozzafiato.

La raccolta nei terreni della Scalzo Conserve

Banditi conservanti chimici

L’accurata selezione degli ingredienti, parte dalle coltivazioni che la famiglia gestisce nei propri appezzamenti. Un’agricoltura non intensiva, ma rispettosa dei tempi e dei ritmi della natura. Dalla confettura di uva fragola, alla cicoria di pascoli bradi, ogni ghiottoneria della “Scalzo Conserve di Calabria” è priva di conservanti e coloranti chimici. Vengono usati solo zucchero, aceto, sale, olio extravergine di oliva e la pastorizzazione avviene a bagnomaria.

Il rischio di proliferazione di batteri indesiderati viene infatti arginato grazie a un accurato lavaggio dei vegetali con acqua sorgiva (quindi in assenza di cloro) e a un controllo certosino della fase di fermentazione. Per addensare le marmellate senza l’uso di pectina, viene così ridotta la quantità di acqua presente nel frutto: un processo lento, ma che consente di ottenere un sapore ricco e genuino.

La preparazione della marmellata

Energia pulita e sostenibilità

La tutela dell’ambiente è una priorità per questa piccola impresa calabrese a conduzione familiare. L’azienda ha sviluppato un sistema di essiccazione ecocompatibile, che garantisce non solo il mantenimento delle proprietà organolettiche, ma anche la sostenibilità della produzione. Le biomasse di risulta dopo le potature (sterpaglie, foglie, rami secchi) alimentano l’essiccatore, creando energia pulita.

Una pratica che, integrata con l’utilizzo di pannelli solari che l’azienda ha inteso istallare, ha una duplice funzione: preservare l’ecosistema e risparmiare sui costi delle utenze.

Scalzo: “Seguiamo i cicli delle stagioni”

“Coltiviamo nei nostri campi tutte le materie prime che usiamo – spiega Claudio figlio del fondatore dell’azienda Giuseppe Scalzo – tranne gli agrumi, che non crescono a queste latitudini. Le nostre produzioni seguono i cicli delle stagioni: solo ciò che si raccoglie in un determinato periodo, si trasforma in conserve. Non forziamo i tempi dell’agricoltura biologica con sistemi artificiali.

La raccolta della frutta, fatta a mano

Gli articoli che realizziamo, non vengono distribuiti nei supermercati della grande distribuzione organizzata, ma solo in negozi specializzati e attraverso la piattaforma di e-commerce del nostro sito con le vendite on-line. La passione per la gastronomia ci ha portato a sperimentare nuovi sapori con fantasia e creatività.

Abbiamo rivisitato alcuni prodotti della tradizione e immesso nel mercato delle novità che hanno riscosso notevoli apprezzamenti, come i peperoncini ripieni di ‘nduja, oppure di acciughe e capperi; la bruschetta alle 11 erbe; la crema di rape e la marmellata di arancia e cioccolato”. Gusti innovativi, che ammaliano anche i palati più esigenti.

All rights reserved (© Riproduzione riservata) – Photo credits, Scalzo Conserve

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