Ignazio Stanganelli, il dermatologo luminare che cura i tumori: “Mio padre mi voleva calciatore, io sognavo di fare il medico”

Responsabile del Centro di Dermatologia oncologica dell’Irst-Irccs di Meldola (Fc), docente all’Università di Parma, è figlio di una terra che, dice, gli ha insegnato “il valore del lavoro, del contatto umano e dell’indipendenza. A Gioia Tauro, ho imparato a non arrendermi mai”

Ignazio Stanganelli

di Roberto Messina

È uno di quei professionisti capaci di coniugare rigore scientifico e umanità. Il suo è un volto noto nel mondo della prevenzione oncologica cutanea, ma dietro il medico di fama internazionale si cela ancora quel giovane calabrese che serviva volentieri ai tavoli dell’albergo di famiglia per pagarsi gli studi, sperimentando e imparando il valore dell’ascolto, dell’empatia e del contatto umano. “Nato a Trapani, cresciuto a Gioia Tauro, la mia terra del Sud mi ha insegnato a non arrendermi mai. Ogni paziente è una storia, ogni diagnosi precoce è un’occasione per salvare una vita. Non dimentico mai da dove vengo” – dice da principio.

Classe 1960, figlio di madre siciliana e padre calabrese (ex calciatore professionista del Genoa e del Pisa), Stanganelli sembrava inizialmente predestinato al pallone. “Mio padre mi voleva calciatore – racconta, ma quando era bambino furono le imprese del cardiochirurgo Christian Barnard a cambiare per sempre il suo destino. Da lì una carriera brillante: laurea con lode a Messina, specializzazione a Modena, e primi passi a Ravenna nel 1990, come medico borsista ricercatore dell’Istituto Oncologico Romagnolo. Proprio in quegli anni ha aperto una strada nuova, diventando tra i primi al mondo a introdurre programmi strutturati di formazione in dermoscopia, diffondendoli non solo in Italia, ma anche in Europa e negli Stati Uniti. I suoi contributi pionieristici includono pubblicazioni scientifiche sulle principali riviste internazionali.

Nel Centro di Dermatologia oncologica
dell’Irst-Irccs di Meldola (Fc)

Moderatore e/o relatore su invito in numerose sessioni a corsi/master/congressi nazionali ed internazionali ed ha organizzato numerosi master e congressi scientifici a carattere nazionale. In particolare, durante la emergenza COVID, ha dato un forte impulso, come responsabile scientifico, alla teledidattica con implementazione virtuale dei Master dell’Integruppo Melanoma Italiano (IMI) e del XXVI – First virtual edition – Congresso Nazionale IMI, 7 – 9 novembre 2020.

È membro di numerose società scientifiche nazionali ed internazionali e collaborazioni con le maggiori istituzioni. In particolare, è stato membro della Consensus Net Meeting on Dermoscopy e del board dell’International Dermoscopy Society; attualmente è membro del Consiglio direttivo e past president dell’Intergruppo Melanoma Italiano (IMI), membro del consiglio direttivo e vicepresidente dell’Associazione Dermatologi della Magna Grecia (ADMG), componente del comitato scientifico dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) e referente per la “Diagnostica Non Invasiva” “Melanoma” e Teledermatologia”.

La presentazione al Melanoma Day alla Camera dei Deputati

A livello istituzionale è membro del comitato paritetico per le attività̀ di prevenzione dei tumori cutanei per il Ministero Italiano dell’Istruzione e del Merito, Delegato ADOI per i Rapporti con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, componente dell’Intergruppo Parlamentare Oncologia: Prevenzione, Ricerca e Innovazione” XIX legislatura e membro del Gruppo di lavoro della regione Emilia Romagna teleconsulto/teleconsulenza sanitaria per implementazione dei servizi di telemedicina, previsti dalla DGR 1050/2023. L’attività scientifica supera le 400 pubblicazioni tra abstracts congressuali, consensus paper, linee guida, libri, capitoli di libri, prodotti multimediali e articoli su riviste indicizzate.

Ho fatto della pelle il mio campo di ricerca e di cura”: la pelle, quel confine sottile tra il visibile e l’invisibile, per cambiare la vita delle persone. La sua missione è la prevenzione, e su questo fronte ha costruito una professione esemplare. Nel 1994, grazie al sostegno dell’Istituto Oncologico Romagnolo, ha fondato a Ravenna uno dei primi centri italiani di dermatologia oncologica avanzata. che e’ stato integrato nel 2008 nell’IRCCS IRST Istituto Tumori della Romagna, sotto la direzione scientifica del Prof Dino Amadori e parte integrante del Comprehensive Cancer Care and Research Network IRST/AUSL Romagna. “Dino Amadori è stato un mentore per me. Il suo modello di ricerca e cura ha lasciato un’impronta indelebile”.

Lo screening preventivo,
fondamentale per la diagnosi precoce del melanoma

Nel 2001 ha esportato il suo modello clinico strumentale anche a Milano, sviluppando all’ospedale Niguarda un centro avanzato di diagnosi dermatologica. “La mia più grande soddisfazione? Aver posto servizio e impegno al centro della mia professione, unendo assistenza, ricerca e formazione. Sapere di aver aiutato concretamente tante persone e formato tanti colleghi, resta il mio più grande orgoglio”.

Oggi Ignazio Stanganelli dirige la Skin Cancer Unit dell’IRST “Dino Amadori” IRCCS, oltre alla Scuola di Specializzazione in Dermatologia dell’Università di Parma, ruolo che considera “un punto culminante” della propria carriera. È stato tra i primi in Italia a introdurre tecnologie digitali nella formazione medica e nella diagnosi precoce dei tumori della pelle. Attualmente due progetti, in particolare, stanno facendo scuola: il primo, Melamed è una piattaforma multimediale internazionale di e-learning gratuita che rappresenta un punto di riferimento nella formazione digitale per i professionisti della salute. È stata sviluppata per migliorare la diagnosi precoce del melanoma, con il Comprehensive Cancer Care and Research Network dell’AUSL Romagna e dell’IRST come apripista nello sviluppo nazionale, all’interno del programma promosso dall’Intergruppo Melanoma Italiano. Melamed è consultabile anche dalla rivista scientifica internazionale Dermatology Reports.

Il prof. Stanganelli ospite di TV2000

Un altro progetto telematico di punta è SunTel (Sun & Telematic Learning), il primo programma europeo che unisce “peer education” e didattica digitale per la prevenzione. È l’evoluzione delle piattaforme multimediali “Il Sole per Amico for Kids” (scuole primarie) e “for Young” (scuole secondarie), sviluppate in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e l’Intergruppo Melanoma Italiano. Il programma coinvolge direttamente studenti e studentesse nella diffusione delle buone pratiche tra coetanei, attraverso attività di peer education supportate dalla teledidattica, senza la presenza diretta di insegnanti o dermatologi.

SunTel rappresenta un modello virtuoso di educazione alla salute, oggi replicato in molte scuole italiane grazie alla sua integrazione nel Concorso Nazionale. Il Liceo “Oriani” di Ravenna ha effettuato il progetto pilota di validazione, i cui risultati – eccellenti – sono in corso di pubblicazione su una rivista scientifica. “In Italia, i tumori cutanei rappresentano circa il 18% di tutte le neoplasie maligne. In Italia il melanoma è al secondo posto nei maschi ed il terzo nelle femmine < 50 anni. I giovani devono essere educati fin da subito alla prevenzione: questo è il mio obiettivo e l’educazione alla salute nelle scuole è il migliore substrato”.

Negli studi della Rai a Unomattina

Recentemente nel mese di maggio, Stanganelli ha partecipato al MelanomaDay, presentando i suoi progetti alla Camera dei Deputati. Nato da un’iniziativa ideata da Gianluca Pistore, Presidente dell’ODV MelanomaDay e assai apprezzato divulgatore scientifico, oggi il “Melanoma Day” è decisamente entrato nei radar delle massime istituzioni, tanto da aver ottenuto dalla Camera l’approvazione all’unanimità per l’istituzione di una Giornata Nazionale ufficiale dedicata. grazie alla proposta di legge presentata dall’ On. Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati come primo firmatario.

 “La lotta al melanoma non è solo una questione di salute – ha avuto modo di spiegare Pistore – ma anche culturale: mode, stereotipi e false credenze che associano una pelle più scura al benessere e alla bellezza, sono ancora fortemente radicate nel nostro Paese”.

Stanganelli ha proprio presentato alla Camera dei Deputati gli innovativi programmi di telemedicina per gli operatori sanitari e le scuole sviluppati nell’ambito dei progetti nazionali dell’Intergruppo Melanoma Italiano (IMI), illustrando i risultati eccellenti ottenuti attraverso la piattaforma di e-learning MelaMEd (Melanoma Multimedia Education) per i professionisti di medicina generale, Sole per amico for Kids per le scuole elementari, Sole per amico for Young per le scuole medie e superiori e la sua evoluzione con il programma SunTel con la teledidattica e peer education. Tali progetti telematici hanno avuto recentemente la candidatura al premio Eccellenza dell’Informazione Scientifica dell’Osservatorio Comunicazione Medico Scientifica.

Con Gianluca Pistore, Presidente dell’ODV MelanomaDay

E torniamo alla Calabria, alle radici profonde e agli insegnamenti duraturi.Sebbene abbia trovato pieno compimento professionale in Emilia-Romagna, il legame di Ignazio Stanganelli con la regione bruzia resta fortissimo: “Sicilia e Calabria sono terre solari. I calabresi hanno un cuore d’oro: generosi, fedeli, legati alla famiglia. L’identità calabrese esiste, ed è fondata su condivisione, radici profonde e un forte senso di appartenenza, anche per chi vive lontano. In cosa mi sento calabrese? Nella perseveranza e nell’impegno costante. Non mi arrendo mai”.

Di Gioia Tauro ricorda le partite di calcio e tennis sulla Costa Viola. La vita parrocchiale. Le lezioni tra Palmi e Gioia Tauro. E il lavoro nell’hotel di famiglia: “È lì che ho imparato ad ascoltare e osservare. Un’esperienza che mi ha aperto al mondo”. Ma guarda anche con occhio critico al presente della sanità calabrese: “Ci vuole una visione strategica e di lungo periodo. Servono investimenti in formazione, ricerca e infrastrutture. I talenti ci sono, devono essere maggiormente valorizzati e messi in condizione di restare”.

Nella squadra del cuore, anno 1974-75, la Gioiese,
allenata da Mimmo Mercuri

Oltre la medicina. Quali passioni, rimpianti, sogni? Accanto all’impegno clinico e scientifico, Stanganelli coltiva la musica, lo sport, e tutto ciò che crea legami autentici tra le persone. Tra i suoi riferimenti letterari, cita Vittorino Andreoli “per la sua capacità di sondare le azioni e l’animo umano”.

E andiamo avanti. Il suo piatto preferito? “La struncatura e il pesce stocco: sapori che sanno di casa”. Il suo sogno di felicità? “Vivere circondato dall’affetto della mia famiglia, dalla stima dei pazienti, con la serenità di essere stato un testimone positivo di questa vita complessa”. Rimpianti? “Non aver dedicato più tempo ad alcune persone care quando erano ancora con me”.

Per definire le sue due “patrie”, userebbe questi aggettivi: Emilia-Romagna: accogliente, operosa, concreta. Calabria: solare, generosa, autentica. Tra i calabresi cui è più legato cita soprattutto la sua famiglia e i suoi insegnanti: “Chi mi ha trasmesso il valore del lavoro e della dignità”.

Una vita tra cielo e terra. Un momento cruciale per il professore è stato il grave incidente motociclistico subito negli anni ’70, che lo ha portato al coma. “Forse il Paradiso l’ho già visto allora. Per me è un luogo di pace, senza dolore, dove si ritrovano le persone amate”. E se oggi c’è qualcosa che teme, è “perdere la capacità di mettermi nei panni degli altri. L’empatia è stata sempre la mia bussola”.

Sul Monte Sant’Elia a Palmi, e in Piazza Mercato a Gioia Tauro

Alla considerazione del grande economista Federico Caffè: “ciò che oggi sembra utopia, domani può diventare realtà”, risponde con una certezza: “Le reti digitali, un tempo utopia, oggi sono realtà. I miei progetti di telemedicina e formazione digitale erano sogni negli anni ‘90, ora sono strumenti concreti a servizio della salute pubblica”.

Con oltre trent’anni di carriera alle spalle, centinaia di pubblicazioni scientifiche e un’impronta pionieristica nella lotta contro il melanoma, Ignazio Stanganelli continua a innovare, a educare, a curare con passione, competenza e un cuore ben radicato tra due regioni: l’ Emilia-Romagna, dove ha realizzato tanto, e la Calabria, dove tutto è iniziato.

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Dove trovare le piattaforme multimediali:

Melamed: https://www.imi-melamed.it ; https://www.imi-melamed.it/en

Sole per amico: https://soleperamicokids.melanomaimi.it ; https://soleperamico.melanomaimi.it

All rights reserved (© Riproduzione riservata)Photo credits, courtesy Ignazio Stanganelli

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