Fattoria Guerci: in Sila, una storia di pascolo e passione lunga 100 anni

Nel cuore verde dell’altopiano calabrese, in territorio di Taverna-Villaggio Mancuso, Riccardo Durante rinnova l’antica arte dell’allevamento estensivo, tra capre nicastresi, vacche podoliche e cavalli americani. Ricotta, provola, mozzarella: gli eccezionali formaggi bio, raccontano una Calabria antica e moderna, tra pascoli magri e scelte consapevoli di antico sapere contadino e spirito imprenditoriale

Mozzarella e ricotta di capra, specialità di eccellenza e gusto
di Fattoria Guerci

Riccardo Durante impersona un singolare intreccio professionale, essendo farmacista (sua una delle più frequentate farmacie di Catanzaro nel centralissimo Corso Mazzini) e allevatore d’altura, conduttore della sua azienda zootecnica, con tanto di caseificio, a oltre 1.200 metri sul livello del mare, immersa nel paesaggio fascinoso e ineguagliabile della Sila Piccola. Quando lo incontriamo, evitiamo di chiedergli quale delle due attività lo assorbe di più nella parte razionale e/o in quella, per così dire, sentimentale. Ma, sentendolo parlare con partecipe trasporto della fattoria e delle diverse faune produttive che lì convergono, un’idea nostra ce la siamo fatta, che, in ogni caso, teniamo per noi.

A “Fattoria Guerci” si arriva da Villaggio Mancuso, e chi vuole, oltre che dei mezzi digitali, può fidarsi di una funzionale video-guida reperibile sul sito web aziendale. Ci si inoltra in un paesaggio meravigliosamente conservato, dall’inconfondibile profilo silano trapuntato di conifere, in cui robuste masserie in pietra e frequenti stazzi testimoniano di un passato anche recente in cui grandi mandrie hanno transumato o pascolato liberamente nei grandi spazi a disposizione. Tradizione che Fattoria Guerci non manca di rinnovare e rinverdire, applicando il concetto cardine dell’allevamento estensivo al pieno rispetto dell’ambiente e degli animali, allevati secondo natura, alimentati con foraggi locali e con mangimi biologici.  

Esemplare di giovane torello podolico

Quando si parla di Fattoria Guerci, si tende a fissarne la nascita a circa cent’anni fa. E in effetti … “Le prime notizie – racconta il dottor Durante – risalgono a un mio bisnonno, tra fine Ottocento e inizio Novecento, nell’epoca del brigantaggio. L’attività è poi stata portata avanti da mio nonno e da mio padre. Se consideriamo che il mio papà era nato nel 1918, i numeri corrispondono… Certo, da allora ci siamo ingranditi, e più che altro, direi, ci siamo specializzati”.

Perché tutto, ora, alla Fattoria Guerci in località Pantane nel territorio di Taverna, provincia di Catanzaro, è votato alla produzione del latte e alla sua lavorazione in prodotti caseari: ricotta, provola, formaggio di diversa stagionatura. Ma per parlare di questo, dobbiamo necessariamente partire dall’elemento base, il latte. E, per traslato biologico, anzi soltanto bio, alle due razze autoctone: una bovina l’altra caprina, che lo forniscono nelle due quotidiane operazioni di mungitura, mattutina e serale.

Capre al pascolo. Sotto: vacche in transumanza

Apprezziamo tanto – dice Durante – queste due razze, la bovina podolica e la caprina nicastrese, perché sono molto frugali, si accontentano di quanto possono dare i nostri pascoli. Siamo in Sila Piccola, qui i pascoli sono magri, non sono uguali nemmeno a quelli della Sila Grande, a Camigliatello, per intenderci. Non tutti gli animali riescono a metabolizzare al meglio questo tipo di erba, trarne giovamento per crescere la prole. A quest’altitudine non tutti gli animali da latte rispondono bene. Accanto alla capra nicastrese, che ha una livrea sul grigio marmorizzato, abbiamo importato dal Nord la capra camosciata, dal vello tendente al bruno rossastro, perché produttrice di latte per eccellenza, per quantità e anche su un livello qualitativo notevole. Tra capre nicastresi e camosciate contiamo sui 420-450 esemplari, a cui aggiungiamo un centinaio di vacche podoliche che ogni inverno transumiamo sui terreni del mare, intorno alla SS. 106 ionica, tra i comuni di Sersale e Sellia Marina, da dove risalgono a metà giugno. La camosciata, per dire il vero, non ama moltissimo il pascolo, a differenza della nicastrese che lo predilige, e bisogna farla pascolare anche d’inverno. Lo stesso c’è da dire per la podolica, e anche qui abbiamo una trentina di vacche brune austriache, che sono prettamente vacche da stalla, cosa che non è la podolica, che ama boschi e spazi aperti”.

Spazio in fattoria e nei campi, da un po’ di tempo, anche a splendidi esemplari di Quarter Horse, cavalli di origini americane, un incrocio tra i famosi mustang statunitensi e purosangue inglesi. È il portato della passione di Nicola Durante, figlio di Riccardo, che lo affianca nella conduzione dell’azienda. Che, naturalmente, può contare su personale specializzato, nel caseificio e nel punto vendita aziendale, e di manodopera diversa e di diversa nazionalità, in un settore, la pastorizia, che non attrae più gli italiani. Così, a mungere e accudire le vacche soprattutto lavoratori indiani, mentre con le capre ci sanno fare più i rumeni.

I prodotti di Fattoria Guerci sono commercializzati in diversi market tra Villaggio Racise e Villaggio Mancuso, così come a Catanzaro, in punti vendita reperibili sulla pagina fattoriaguerci.it, da dove si può accedere allo shop on line, e sui social, ben alimentati da curiosità di vita aziendale.

Sul sito e nei negozi varia è la scelta a disposizione del consumatore con alcune golosissime specialità: formaggio di capra fresco, o stagionato al peperoncino o al pepe nero, mozzarella e provola di capra, caciotta e ricotta caprina e bovina. Da mani esperte, nascono le bontà di casa. 

All rights reseved (© Riproduzione riservata) – Photo credits, Gentile concessione Fattoria Guerci    

Fattoria Guerci
Località Pantane Sila Piccola – Taverna (CZ)
360 757991 – 339 8669605
www.fattoriaguerci.it
info@fattoriaguerci.it

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