A Oldenburg, in Sassonia, Calabria in alto con il Concerto per pianoforte e orchestra di Alfonso Rendano e i suoi principali interpreti

Nel prestigioso Staatstheater della cittadina tedesca, pieno successo per la pianista cosentina Daniela Roma e il soveratese direttore d’orchestra Vito Cristofaro, all’anteprima della pregevole opera del grande compositore ottocentesco nato a Carolei (Cs)

Daniela Roma e Vito Cristofaro
sul palco dello Staatstheater
di Oldenburg, Germania

Al prestigioso Staatstheater di Oldenburg con la Oldenburgishes Staatsorchester, in anteprima per la Germania, nei giorni scorsi l’esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra di Alfonso Rendano (Carolei, Cs 1853 – Roma 1931), grande opera proposta da due validi musicisti, calabresi anche loro: la pianista Daniela Roma (cresciuta a Cosenza) che da vari si prodiga per divulgare la musica di Rendano attraverso concerti e incisioni discografiche; e il direttore d’orchestra e kapellmeister dello Staatstheater sassone, Vito Cristofaro (di Soverato, Cz).

Il primo movimento di questo pregevole Concerto era già stato eseguito a Weimar nel 1880 nella riduzione per due pianoforti da Alfonso Rendano e dal celeberrimo Franz Liszt che stimava molto il compositore calabrese-enfant prodige che si era fatto notare dai nomi altisonanti della musica coeva come Thalberg e Rossini, solo per citarne alcuni e che proprio grazie a quest’ultimo ottenne una borsa di studio che gli consentì di studiare al Conservatorio di Lipsia, con la terra tedesca destinata diventare in pratica la sua seconda patria. Nel 2019, il pronipote di Rendano, il giornalista Marco Ruffolo, ha donato a Daniela Roma una copia del manoscritto della partitura del Concerto, e da qui il progetto di farlo conoscere in terra teutonica con il direttore Cristofaro e il bel lavoro entusiasticamente e felicemente condotto in porto da entrambi


Cristofaro ha trascritto il manoscritto, occupandosi anche della correzione di alcune parti, con un impegno terminato dopo due anni e approdato allo Staatstheater con sold out e standing ovation per il tributo a questo musicista di assoluto livello e tutto da riscoprire, a cominciare proprio dalla Germania ridiventata così palcoscenico ideale per la sua “rinascita”.

La stampa locale presenta
il Concerto di Rendano

Pianista e compositore insigne, Rendano fu autodidatta con i primi esercizi su una vecchia “spinetta” di famiglia e poi sull’organo a canne della chiesa dell’Immacolata Concezione di Carolei, alle porte di Cosenza. Anche come autore, fu precocissimo: suoi lavori già a otto anni e a dieci l’ammissione al Conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli, dove suscitò il vivo interesse del celebre Sigismund Thalberg (tra i primi innovatori della tecnica pianistica del cosiddetto “Biedermeierzeit”, rivale dello stesso Liszt con cui si confrontò in favolose “sfide”, famoso anche per le sue trascrizioni brillanti di temi d’opera, soprattutto rossiniani, con effetti trascendentali e strabilianti, tra i più “teatrali” e meglio riusciti del loro genere). Thalberg fece approdare Rendano nell’effervescente Parigi, raccomandandolo a Rossini che gli fece ottenere una borsa di studio.

Nel 1866 seguì le lezioni di Georges Mathias, allievo di Chopin. Per quindici anni svolse intensa attività musicale, dedicandosi anche all’insegnamento al Conservatorio di Napoli, dove creò un “Istituto musicale” e spostandosi poi a Roma. Nel 1880, l’incontro folgorante con Liszt, di cui divenne amico. Sua, tra l’altro, l’invenzione del “pedale indipendente” (o “pedale Rendano”) per aumentare l’espressività del pianoforte, che di fatto ne ha rivoluzionato la tecnica.

Daniela Roma

La pianista Daniela Roma

Calabrese trapiantata da anni a Rhode Island (Stati Uniti) si è affermata come principale interprete dell’opera di Rendano. Con una solida preparazione accademica (diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio F. Torrefranca di Vibo Valentia e un Master Degree in piano performance alla Hogeschool voor Muziek di Rotterdam) è una vera e propria custode della sua eredità musicale. Le sue incisioni per etichette discografiche prestigiose come Phoenix Classics, Dynamic e Digressione Music hanno ricevuto consensi unanimi di critica e pubblico per la bellezza del suono e la particolare sensibilità nel trasmettere l’essenza musicale di cui si fa interprete.

Il direttore Vito Cristofaro

Vito Cristofaro

È Kapellmeister e vicedirettore generale musicale al Teatro di Stato di Oldenburg, in Germania, con una carriera che lo ha visto in numerosi teatri d’Europa e un’esperienza concreta nella direzione di balletti, concerti sinfonici e opere celebri come Falstaff, Le nozze di Figaro, Manon Lescaut, Macbeth, Rigoletto. In qualità di direttore ospite si è esibito presso la Komische Oper di Berlino, il Konzerttheater di Berna e il Teatro di Stato di Augsburg. La sua formazione musicale include un Diploma con lode in pianoforte e violino al Torrefranca di Vibo e uno in Direzione d’orchestra, a Vienna (Università della Musica sotto la guida di Leopold Hager), nel giugno 2009 si esibisce nella Sala d’oro del Musikverein di Vienna alla guida dell’Orchestra sinfonica della Radio austriaca. Definito “un eccezionale giovane direttore d’orchestra, brillante e dotato di naturale autorità e di straordinarie capacità” (Ks. Brigitte Fassbaender),

All rights reserved (© Riproduzione riservata) – Foto Salvatore Tambato, e per gentile concessione Daniela Roma

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