A Napoli la IX edizione del Premio “Polacco dell’anno in Italia e nel Mondo”

Il riconoscimento internazionale è promosso dall’Associazione dei Polacchi in Calabria, guidata da Katarzyna Gralińska, interprete originaria di Varsavia, che vive da tempo a Reggio Calabria. Nella categoria “Polacco per scelta” il premio allo scrittore e fotogiornalista romano Roberto M. Polce

La consegna del Premio “Polacco per scelta”
a Roberto M. Polce

Nona edizione per il prestigioso Concorso internazionale “Polacco dell’Anno in Italia e nel Mondo”, ideato e promosso dal 2017 dall’Associazione dei Polacchi in Calabria “Związek Polaków w Kalabrii”: un progetto nato dalla visione e dall’instancabile impegno della presidente Katarzyna Gralińska – interprete professionista di Varsavia, residente da tempo a Reggio Calabria – che mira a valorizzare e celebrare il contributo dei polacchi e degli stranieri che, in diversi ambiti, si distinguono per la promozione della cultura, dei valori e dell’identità polacca, in patria e all’estero.

Il meritato successo e la crescente risonanza del Concorso si inseriscono in un contesto storico di profonda amicizia e reciproca ammirazione tra Italia e Polonia, due Paesi uniti da secoli di scambi culturali, artistici e ideali. Dalla partecipazione di patrioti polacchi alle guerre di indipendenza italiane (si ricordi il generale Józef Bem e la legione polacca di Garibaldi), al contributo di artisti e intellettuali polacchi alla vita culturale italiana, fino al forte legame spirituale incarnato da Carol Wojtyla, Giovanni Paolo II, il rapporto tra i due popoli si è nutrito di valori comuni come la libertà, la solidarietà e l’amore per la cultura. In questo solco si inserisce anche l’attività dell’Associazione dei Polacchi in Calabria, che rappresenta un punto di riferimento per la diaspora polacca nel Mezzogiorno d’Italia e un ponte simbolico tra le due identità.

Il Concorso prevede sei categorie: Artistica, Culturale, Scientifico-Educativa, Sociale, Economico-Imprenditoriale (tutte dedicate ai cittadini polacchi), e la Polacco per Scelta (Polak z wyboru) riservata a quegli stranieri che hanno costruito con la Polonia un rapporto profondo, autentico e duraturo. I premi assegnati riflettono la cura e il prestigio del progetto: il primo classificato riceve una statuetta esclusiva con diritti d’autore AdPiC, realizzata ogni anno dal noto artista polacco Krzysztof Renes; il secondo posto prevede una targa personalizzata, al terzo una medaglia commemorativa in bronzo. La Capitola, composta da 13 membri di diverse nazionalità, può inoltre attribuire un Premio Speciale, a sua discrezione.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 4 ottobre u.s. nell’elegante Auditorium Porta del Parco a Napoli (Bagnoli/Fuorigrotta) e ha offerto un momento di intensa partecipazione, emozione e orgoglio per tutti i presenti. Ad aggiudicarsi il massimo riconoscimento nella categoria “Polacco per Scelta” è stato Roberto M. Polce, scrittore e traduttore italiano originario di Roma, residente da anni a Danzica, queste le sue parole: “Sono orgogliosamente, ufficialmente, polacco! Il titolo di ‘Polacco per Scelta’ mi onora profondamente. La Polonia è ormai da molti anni la mia patria adottiva, e sentirmi accolto in questo modo è un’emozione immensa. Ringrazio con tutto il cuore l’Associazione dei Polacchi in Calabria e la sua instancabile presidente, la vulcanica Kasia Gralińska, per questo onore.

Il giornalista e scrittore
Roberto M. Polce al lavoro
da guida turistica

Fotogiornalista, guida turistica a Danzica, Sopot e Gdynia, Polce è nato nel 1956 a Valmontone, vicino Roma, sulla strada per Montecassino (come si è detto sopra, luogo importante per la storia polacca). La sua fascinazione per la Polonia germoglia intorno al 1980 sull’onda degli scioperi nei cantieri navali di Danzica e la nascita di Solidarność, quando decide di cambiare indirizzo di studi e iscriversi a Lingua e Letteratura Polacca all’Università Statale di Milano. Così comincia l’avventura con la Polonia, con la sua lingua e la sua cultura.

Nel 1983, il primo piede a Varsavia, poi a Danzica. A Milano comincia a collaborare stabilmente con uno studio editoriale che realizza libri per diversi editori e lì si specializza nella scrittura di guide turistiche, occupandosi di tutto: testi, traduzioni, impaginazione, fotografie. Ma ciò che più lo entusiasma è poter raccontare la Polonia – un Paese ancora poco conosciuto in Italia – e farlo come uno che ne ha imparato lingua, cultura e spirito dall’interno, scrivendo su città affascinanti e praticamente ignote (allora, come in parte ancora oggi) al pubblico italiano: Kazimierz Dolny, Świdnica, Toruń, Przemyśl, Chełmno sulla Vistola, Sandomierz.

Nel 2003 per lui l’affidamento di un progetto prestigioso: scrivere l’intera guida della Polonia per la collana delle Guide Verdi del Touring Club Italiano, la più autorevole casa editrice turistica del Belpaese. Il volume uscito nel 2005 viene ristampato nel 2011. Negli anni successivi scrive altre guide per diversi editori – Morellini, Odós – dedicate alle principali città polacche: Varsavia, Cracovia, Wrocław, Łódź e, naturalmente, Danzica. Ha poi lavorato per Feltrinelli, Adelphi, De Agostini. Nel 2010 ha ricevuto il premio giornalistico ADUTEI (Associazione degli Uffici Turistici Esteri in Italia, che raccoglie quasi 50 enti del turismo stranieri) per il miglior reportage di viaggio pubblicato sul web in Italia nell’anno 2009, mentre nel 2012 ha ricevuto il premio stampa dell’Ente Sloveno del Turismo per un articolo su Maribor, capitale europea della cultura 2012, uscito su Vie dell’Est n. 10, 2011.

Nel 2007, insieme a una sua vecchia collega dell’università, la russista Lorenza Gallotti, fonda e dirige una rivista fotografica online intitolata Vie dell’Est dedicata ai viaggi e alle culture dell’Europa centro-orientale. Nel 2011 è a Danzica che si sta preparando ai Campionati Europei di Calcio organizzati congiuntamente da Polonia e Ucraina, e si occupa della promozione della città e della Pomerania in Italia: pubblica fotografie e racconti, invita colleghi giornalisti a visitare Danzica, scrive articoli per riviste specializzate e partecipa a fiere internazionali del turismo. Un periodo febbrile e bellissimo, in cui può mettere a frutto tutte le sue competenze e, soprattutto, la passione per quel luogo che ormai considera casa sua.

Nel 2014 ottiene il tesserino di guida ufficiale di Danzica e di Tricittà. ”Danzica – dice Polce –  è la città che ho scelto e amato consapevolmente. Danzica è la città che ho ‘sposato’ in piena coscienza, la città che ho sognato e che ho desiderato testardamente, con fermezza. È la città in cui mi sento a casa. È la città in cui sono stato e continuo a essere (e credo che sarò sempre) felice. Danzica mi ha dato, e continua a darmi, molto – se non tutto – senza chiedere nulla in cambio. A Danzica ho trovato il lavoro (o piuttosto i lavori) dei miei sogni. Qui ho trovato veri amici, il vero amore. Danzica, da diversi decenni, fa sì che io mi senta sempre ancora un ragazzo. Sento che morirò – non per Danzica, ma d’amore per Danzica. Sento che vi morirò giovane… il più tardi possibile.”

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Photo Credits: Courtesy Roberto M. Polce, Katarzyna Gralińska

I dettagli sul Concorso e le edizioni precedenti, disponibili sul sito ufficiale:
🔗 www.polakrokuwewloszech.com

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