10 Ago A Girifalco (Cz), la grande liuteria di Giuseppe Canneto
Da martedì 13 agosto, una mostra di violini e violoncelli con a fianco le chitarre di Giuseppe Mungari, poi una serie di concerti nella chiesa di Santa Maria delle Nevi con il violinista Sergio Messina e il Light String Quartet

Una bella e significativa iniziativa, di alto profilo culturale, a Girifalco (Cz), interamente dedicata alla grande liuteria artistica, antica e nobile arte di tradizione anche in Calabria, e alla musica classica interpretata da musicisti e con strumenti calabresi.
Da martedì 13 agosto (inaugurazione nel Palazzo comunale, ore 17) ecco, tutta da godere, la mostra di strumenti ad arco di Giuseppe Canneto, affiancata a quella di chitarre di Giuseppe Mungari, da Crotone, con il parallelo programma concertistico nella chiesa di Santa Maria delle Nevi alle ore 22.30, lo stesso Canneto alla chitarra classica, Mungari ancora alla chitarra, e poi Sergio Messina al violino, quindi chiusura con “Light string quartet” con Domenica Franzè (violino), Irene Tripodi (violino), Rita Maiorana (viola), Maria Chiara Arena (violoncello).
Gli strumenti di Canneto, i violini e il violoncello, costruiti a Girifalco. Anni di lavoro, ricerca e …pazienza: “pazienza soprattutto – spiega lui stesso con un pizzico di disappunto – ore e ore al lavoro dietro le quinte di un sistema economico-culturale che non ci aiuta, che non riconosce e non sostiene l’artigianato artistico, di fatto sempre più regalato ai margini. Ci vuole forza a stare in piedi, in un quadro complessivo sfavorevole, più incline alle mode, all’apparenza che alla sostanza, che propone e impone allegramente prodotti che non hanno praticamente alcuna valenza artigianale, culturale o sociale.”

nati dalle preziose mani
di Canneto

“Viviamo in un’epoca industrializzata – prosegue – circondati da plastica, da macchine dove tutto, o quasi, è contaminato. Il vero artigianato è altra cosa. La liuteria è altro. E quella vera è palpitante di vita, di sacrificio e di poesia… L’Italia e la nostra Calabria vantano un patrimonio liutario autentico, antico, direi pure leggendario, e pressoché unico. E sarebbe allora giusto e doveroso valorizzarlo, farlo conoscere, farlo crescere e impegnarlo in ogni direzione utile per favorire il progresso culturale, economico e sociale. Intorno alla liuteria, ruota un mondo, non si riflette abbastanza su questo: insegnanti, artisti, scuole, teatri, rassegne, festival. In un posto come Girifalco, la liuteria potrebbe funzionare da collante e da spinta culturale e turistica, determinare attrattiva, e generare crescita e sviluppo. C’è da pensarci… E comunque vedo finalmente nuova sensibilità e nuove sinergie che fanno ben sperare qui in giro. Questa mostra, credo faccia appunto pensare, oltre che, come mi auguro, possa alla fine risultare interessante e coinvolgente.”

“L. Cherubini” di Firenze
È una lunga carriera, quella di Giuseppe Canneto, attivo e affermato nel panorama nazionale e oltre, cominciata nel 1998 con il diploma al Centro di Formazione Professionale di Bisignano (Cs), e la frequentazione del Laboratorio del celebre Vincenzo De Bonis. Poi una solida esperienza “sul campo”, tra sale concertistiche e palcoscenici teatrali.
Numerosi i violinisti che hanno apprezzato i suoi strumenti, tra i quali Uto Ughi, Salvatore Accardo, David Garret, che si sono bene espressi per la loro particolare musicalità, la rotondità del suono e l’“elasticità” ottenuta dal sapiente assemblaggio dei legni e dall’uso di una vernice di lunga stagionatura, temprata al sole (uno dei suoi “segreti”). Canneto insegna liuteria al Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria.
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