13 Lug A Borgia (Cz) con Enzo Turriziani, primo trombone all’Opera di Stato di Vienna
Sposato con Savina Valeo, flautista a sua volta, con salde origini borgesi, non si è mai lasciato pregare per un rientro vacanziero in Calabria… tutt’altro
di Roberto Messina

(foto Maurizio Sabatini)
Nel cuore dell’estate calabrese, nei suoi paesi ripopolati, assai più che nelle sue città svuotate, complice il fenomeno migratorio mai purtroppo sopito nemmeno con il nuovo millennio e le sue rinnovate geoeconomie, è facile fare incontri che non immagineresti… L’ultimo, nelle strade ventilate di Borgia, in provincia di Catanzaro, passeggiando a tarda sera assieme al musicologo Luigi Abbruzzo (rientrato da Novara) e al professore Riccardo Guerrieri (dimorante a Parigi), è quello con Enzo Turriziani: musicista, primo trombone all’Opera di Stato di Vienna, componente dei celebri Wiener Philharmoniker, una delle più grandi orchestre del mondo, nota al grande pubblico soprattutto per l’imperdibile concerto di Capodanno dalla sala dorata del Musikverein, trasmesso dalle tv di oltre 90 nazioni con la stima di oltre un miliardo di spettatori ad ascoltare rapiti le musiche danzanti e festose degli Strauss (Johann padre, Johann figlio, Josef, Eduard) i loro sognanti valzer e gli immancabili “An der schönen blauen Donau” (Sul bel Danubio blu) e “Radetzky-Marsch” (Marcia di Radetzky), e con loro le musiche di Offenbach, Nicolai, Berlioz… La magnifica regia televisiva di Brian Large, celebrato regista londinese, esperto appunto nel filmare concerti di musica classica e operistica, fa la magia del resto.
Studi al Conservatorio di Terni, specializzazione all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, poi perfezionamento a New York con Joseph Alessi (primo trombone della New York Philarmonic), docente a Lugano al Conservatorio della Svizzera italiana, Turriziani vanta una lunga esperienza anche con le migliori orchestre italiane: la Sinfonica di Roma, la Sinfonica nazionale della Rai, quella dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia. È poi docente a Lugano, al Conservatorio della Svizzera Italiana, e costantemente impegnato in una miriade di esibizioni concertistiche con vari ensemble e repertori cameristici.

per le strade di Borgia (Cz)
Sposato con Savina Valeo, flautista a sua volta, di salde origini borgesi, non si è mai lasciato pregare per un rientro vacanziero a Borgia. Tutt’altro. Cresciuto a Poggio Mirteto (Rieti), che ama, ma dove però non c’è il mare… (e a lui il mare piace), per lavoro vive a Vienna (e lì non c’è neanche mare…). La consorte gli ha fatto conoscere le belle spiagge dello Ionio catanzarese: Copanello, Caminia, Pietragrande, e ne è diventato un habitué. L’ospitalità calabrese, lo ha poi sempre colpito, come sottolinea, assieme al clima umano amichevole e spontaneo, e viene dunque in Calabria molto volentieri a rilassarsi, a gustare cose buone, e a far respirare aria salubre alla sua bambina. Grande estimatore delle tradizioni locali, tiene a ricordare il particolare valore di quella bandistica, che proprio a Borgia ha una delle sue felici espressioni. “Qualche anno fa ho suonato anch’io con questa banda – spiega -. E posso ben dire che ci sono giovani talenti che meriterebbero una adeguata valorizzazione. Le istituzioni dovrebbero seriamente considerare e sostenere questo patrimonio musicale e professionale di Borgia e di tanti altri paesi della Calabria, e farne una specificità, un valore riconosciuto e condiviso”.
Per sapere di più sulla carriera di Enzo Turriziani (e ascoltare pure alcuni pezzi con il trombone solista): https://www.enzoturriziani.com/roots/.
All rights reserved (Riproduzione riservata) – Foto Maurizio Sabatini
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